L’importanza di analisi e strategie Social nella comunicazione digital.

    I social e l’advertising prêt-à-porter. Perché affidarsi ai professionisti?

    È inutile negarlo: i social media ormai permeano la nostra vita o, quantomeno, sono diventati una parte cospicua ed integrante della nostra quotidianità.

    Oltre ad essere un piacevole passatempo che ci permette di restare in contatto con amici e conoscenti, il loro vastissimo bacino d’utenza e la loro naturale immediatezza ne ha permesso di alterare il loro scopo iniziale trasformandoli nel principale strumento di comunicazione e pubblicità per brand, aziende e liberi professionisti.

     
    Per questo motivo, la presenza sui Social per tali figure ed enti non può essere improvvisata e, per comportare dei vantaggi, deve essere affidata a seri professionisti capaci di strutturarla, articolarla e monitorarla nel modo corretto.
     
    Una buona agenzia di comunicazione provvede innanzitutto all’analisi dello stato attuale degli account già esistenti, dell’uso che se n’è fatto e degli strumenti utilizzati dall’impresa fino a quel momento, rilevandone debolezze e punti di forza.
     
    Solo a questo punto è così possibile sviluppare la strategia più adatta al cliente in questione volta al miglioramento delle performance, analizzando i più opportuni canali di intervento e gli interessi e le abitudini del proprio target (il pubblico di riferimento). Il Social Media Plan è un processo che porta a definire gli obiettivi da raggiungere, le strategie, le tattiche e le azioni necessarie per raggiungere tali obiettivi.
     
    A queste fasi di Analisi e Strategia finora descritte, si passa poi all’azione: la creazione, pubblicazione e gestione di contenuti come testi, immagini, gif, video… pensati e realizzati secondo le disposizioni e gli obiettivi del piano, costantemente monitorati e misurati, che coinvolgano gli utenti, generando più interazioni possibili (engagement).
     
    Usufruire dei social in un’ottica di business significa quindi poter trasformare questo coinvolgimento, un valore tendenzialmente immateriale, in dati misurabili e potenzialmente “sfruttabili”  ed utili.
     
    È bene considerare, però, che tali misurazioni, non vanno prese come mere statistiche su cui basarsi in modo esclusivo, ma lette ed interpretate secondo i valori e gli obiettivi dell’azienda. Per questo il piano ed il calendario editoriale devono essere flessibili e costantemente affinati, al fine di ridurre sbagli e tentativi approssimativi.
     
    Il contenuto è l’unità di valore che viene scambiata in una comunità social, al pari di una moneta dell’economia del mondo reale.